Legge di Bilancio 2026: le principali novità fiscali e le implicazioni per imprese e professionisti

    Redazione Meta

    La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) introduce una serie di interventi di natura fiscale che incidono in modo significativo sulla pianificazione delle imprese, dei professionisti e dei patrimoni delle persone fisiche. La manovra si caratterizza per un duplice obiettivo: da un lato l’anticipazione del gettito fiscale e il rafforzamento dei meccanismi di controllo, dall’altro la riproposizione di alcune misure agevolative utili per la gestione e la riorganizzazione dei patrimoni aziendali.

    Di seguito si riportano le principali novità di interesse operativo.

    1. Revisione delle aliquote IRPEF

    La manovra interviene nuovamente sull’IRPEF, con la riduzione dell’aliquota intermedia dal 35% al 33%. La modifica produce effetti principalmente sui redditi medio-alti e si inserisce nel processo di revisione del sistema di tassazione delle persone fisiche avviato negli ultimi anni.

    2. Locazioni brevi: stretta sulla cedolare secca e qualificazione come attività d’impresa

    Viene modificata in modo rilevante la disciplina delle locazioni brevi. In particolare:

    • la cedolare secca al 21% si applica solo a un numero limitato di immobili;
    • al superamento di determinate soglie l’attività viene qualificata come attività d’impresa;
    • diventano più rilevanti i portali di intermediazione ai fini dell’applicazione delle aliquote e degli adempimenti.

    La norma avvicina ulteriormente il settore delle locazioni brevi al regime dell’attività imprenditoriale, con effetti significativi in termini di apertura della partita IVA, iscrizione INPS e regime fiscale applicabile.

    3. Bonus edilizi: proroghe e rimodulazioni

    La Legge di Bilancio interviene anche sui bonus edilizi (bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus), prevedendo proroghe e rimodulazioni delle aliquote applicabili, con specifiche regole anche per gli immobili detenuti dalle imprese.

    4. Estromissione agevolata e assegnazione agevolata dei beni ai soci

    Vengono riproposte due importanti misure di pianificazione patrimoniale:

    • estromissione agevolata degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale;
    • assegnazione agevolata dei beni ai soci.

    Si tratta di strumenti straordinari che consentono di trasferire immobili dal regime d’impresa alla sfera privata con imposta sostitutiva, rappresentando un’opportunità rilevante per operazioni di riorganizzazione patrimoniale e passaggi generazionali.

    5. Affrancamento delle riserve e rivalutazione di partecipazioni e terreni

    La manovra introduce:

    • la possibilità di affrancare le riserve con imposta sostitutiva;
    • la rideterminazione del costo fiscale di partecipazioni e terreni con aliquota del 21%.

    Si tratta di misure che si inseriscono nella logica della pianificazione delle distribuzioni di utili e delle operazioni straordinarie.

    6. Ritenuta dell’1% sui pagamenti tra imprese

    Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di una ritenuta dell’1% sui pagamenti tra imprese, che rappresenta di fatto un anticipo d’imposta e produce un impatto immediato sui flussi finanziari delle imprese, con particolare effetto sui soggetti con margini ridotti o con elevati volumi di fatturato.

    7. Rottamazione-quinquies

    Viene introdotta una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (cd. “rottamazione-quinquies”), che consente di estinguere i debiti fiscali versando l’imposta senza sanzioni e interessi, secondo un piano rateale definito dalla norma.

    8. Nuove limitazioni alle compensazioni e controlli sui crediti d’imposta

    La manovra introduce ulteriori restrizioni all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta e rafforza i controlli preventivi, con l’obiettivo di contrastare l’utilizzo di crediti inesistenti o non spettanti.

    Considerazioni finali

    La Legge di Bilancio 2026 conferma una tendenza ormai consolidata del legislatore: da un lato vengono riproposte periodicamente misure agevolative straordinarie (assegnazioni, estromissioni, rivalutazioni), dall’altro viene rafforzato il sistema dei controlli e vengono anticipati i flussi di gettito (ritenute, limiti alle compensazioni).

    Per imprese e professionisti il tema centrale non è solo comprendere la singola norma, ma inserirla all’interno di una pianificazione fiscale e societaria complessiva, valutando:

    • la struttura patrimoniale;
    • la politica dei dividendi;
    • la gestione degli immobili;
    • la struttura finanziaria e i flussi di cassa;
    • le operazioni straordinarie.

    La Manovra 2026, più che una legge “di incentivi”, è una legge che richiede pianificazione.

    Trovate nel seguito la Circolare inviata a tutti i nostri clienti con i dettagli della Manovra.

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